1

MENDICANTI ASSIEME AD ALTRI MENDICANTI

Testo del video inviato ai parrocchiani nella Festa di San Giuseppe, 19 marzo 2020.


     Carissimi amici della parrocchia di San Girolamo, oggi, Festa di San Giuseppe, desidero salutarvi personalmente, non potendoci incontrare fisicamente, soprattutto nella Messa domenicale.

Viviamo una circostanza drammatica e dolorosa. Penso ai tanti che muoiono soli, senza che i propri cari possano stare loro vicini a causa del pericolo del contagio, penso ai loro familiari i quali non possono neppure celebrare il funerale, penso agli ammalati, agli anziani, a coloro che, a causa delle conseguenze dell’epidemia in corso, si trovano in gravi difficoltà economiche,  penso al sacrificio dei medici e degli operatori sanitari,  penso ai giovani che in questo momento unico della storia si trovano di fronte alla grande domanda circa la nostra esistenza, che è il grido di tutti noi: se non posso aggiungere un minuto solo alla mia vita e a quella di una persona cara, se tutte le mie sicurezze possono essere spazzate via da un virus, se non possiamo controllare nulla, cos’è dunque la vita?

È l’occasione di abbandonare ogni tentazione clericale, mettendosi in gioco “da laici”, non come coloro che pensano di avere tutte le risposte, ma come mendicanti assieme ad altri mendicanti, come gente che ha bisogno di tutto e di tutti. Per questo ieri vi ho proposto il video con le parole di Pier Paolo Pasolini: «Manca sempre qualcosa, c’è un vuoto… Ed è volgare, questo non essere completo, … questo “non avere Cristo” … una faccia…»

Possiamo essere al fianco di Pasolini e di qualsiasi uomo e donna del nostro tempo, riconoscendo che «manca sempre qualcosa»… possiamo mendicare in mezzo al nostro popolo, come mendicanti a fianco di altri mendicanti. È questo mendicare insieme che ci fa grandi, poiché, come dice l’altro testo del video, di Luigi Giussani, «Il vero protagonista della storia è il mendicante: Cristo mendicante del cuore dell’uomo e il cuore dell’uomo mendicante di Cristo».

Ci è chiesto un distacco anche dall’eucarestia – non ci è tolta perché noi preti la celebriamo per tutti voi – ci sono tolte tante iniziative, tante cose fa fare a cui spesso riduciamo l’esperienza cristiana. Forse ci è chiesto questo distacco proprio per riscoprire l’essenziale, quella «faccia» di cui parla Pasolini… questa sera mendichiamo assieme questa «faccia», recitando il rosario alle 21 in ogni famiglia e in ogni casa… pochi minuti prima suoneranno le nostre campane, per ricordarci l’inizio della preghiera, ma ancor più per rimetterci di fronte a Cristo, che, come una mamma che prende in braccio il figlio piccolo, ferito e spaventato, ci dice: «non aver paura, va tutto bene, adesso non quando sarà finita l’epidemia, va tutto bene perché ci sono qui io»…

Don Roberto

 

© Copyright Parrocchia di san Girolamo Diocesi di Rimini