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abbracciare il signore per abbracciare la speranza

Francesco durante il momento di preghiera per l'epidemia, in Piazza San Pietro: «Signore, non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è.

È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri».

Leggi il testo integrale della meditazione del Papa


Tutti i giorni alle 20:00,

fino alla fine dell’emergenza sanitaria, le campane di San Girolamo, di tutte le chiese parrocchiali e dei santuari della Diocesi, suoneranno come segno di vicinanza e unità con tutto il popolo; al suono delle campane siamo invitati a recitare insieme un’Ave Maria, in comunione con tutta la Chiesa riminese e condividendo tutto il grido degli uomini e delle donne nostri contemporanei, che avvertendo tutto il dramma della situazione che stiamo vivendo si pongono la domanda sul senso dell'esistenza.


«Dio ci conduce là dove si trova l’umanità più ferita e dove gli esseri umani, al di sotto dell’apparenza della superficialità e del conformismo, continuano a cercare la risposta alla domanda sul senso della vita» (Francesco, Gaudete et exsultate, 135).


Le nostre campane suonano quotidianamente anche a mezzogiorno.

Chi lo desidera a quell’ora può recitare la preghiera dell’Angelus, che ci fa riconoscere la presenza carnale di Cristo.

Non esiste circostanza, per quanto dolorosa e drammatica, in cui non sia possibile vivere questo riconoscimento, immedesimandosi con lo stupore di un bambino che, mentre vive un momento di paura e di dolore, riconosce la voce della mamma e si lascia riabbracciare. Dal riconoscimento della Presenza di Dio fatto carne tra noi si può ricominciare sempre e affrontare qualsiasi prova.

click  sulla immagine il link in formato pdf

Preghiamo per tutti gli ammalati della nostra comunità parrocchiale e della nostra Chiesa riminese.

In particolare il nostro Vescovo ci chiede di pregare per don Alessio Alasia, parroco di San Martino di Riccione, ricoverato in gravi condizioni, chiedendo l'intercessione di don Oreste Benzi.

Sussidio per la preghiera in famiglia

 L’Indulgenza plenaria

può essere ottenuta anche dal fedele che in punto di morte si trovasse nell’impossibilità di ricevere il sacramento dell’Unzione degli infermi e del Viatico.

Leggi il testo integrale del Decreto, con in calce la Nota della stessa Penitenzeria apostolica circa il Sacramento della Riconciliazione nell'attuale situazione di pandemia


Ufficio Stampa
Rimini, 26 marzo 2020

CHI È SOLO NON PUÒ ESSERLO ANCORA DI PIÙ!

L’aiuto alla Caritas Diocesana quale segno di carità  Quaresima di carità: per sostenere i più poveri, la mensa, gli anziani soli

          La Quaresima è «il momento favorevole» - come dice San paolo - per compiere «un cammino di vera conversione» così da «affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male», si legge nell’orazione colletta all’inizio della Messa del Mercoledì delle Ceneri.  Questo itinerario di quaranta giorni che conduce al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero di Salvezza, è «un entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini». 

Digiuno, elemosina e preghiera sono segni, o meglio pratiche, della Quaresima.  Una buona proposta, un segno di “digiuno/carità quaresimale” che coniuga sostegno materiale e percorso spirituale in preparazione alla Pasqua, può essere quella della “Quaresima di carità” lanciata dalla Caritas Diocesana.

Ogni giorno aumentano le persone che si rivolgono alla Caritas per chiedere aiuto. In sole 2 settimane di emergenza, alla mensa i numeri sono passati da 70 a 120 persone circa, mentre il “giro nonni” è aumentato da 30 a oltre 60 anziani soli.  Il giro mattutino per il ritiro dell’invenduto o delle cose in scadenza, con le attività economiche chiuse, si è ridotto al lumicino.
Il costo dei generi alimentari e il consumo di benzina sta naturalmente aumentando.  Caritas Diocesana deve, inoltre, provvedere all'acquisto di mascherine, introvabili, e del materiale per disinfettare e disinfettarsi.
Questo lievitare di costi e il perdurare di questa situazione preoccupa veramente molto.  Chi è solo, non può esserlo ancora di più in questo momento!  Considerata l’emergenza che si sta attraversando, si propone, dunque, l’aiuto alla Caritas Diocesana come Opera di Carità della Quaresima della diocesi.  
La raccolta fondi servirà per acquistare:  generi alimentari, mascherine, dispositivi di protezione.

Le offerte possono essere versate sul conto:

IT 21 T 06230 24206 000043130436
intestato a Caritas Rimini – ODV presso Crédit Agricole
Le offerte sono detraibili dalle tasse.

  

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