PARROCCHIA  DI   SAN GIROLAMO

DIOCESI DI RIMINI








 ultimo aggiornamento:  30 settembre 2022

FESTA DI SAN GIROLAMO CON L'ASSEMBLEA DI INIZIO DELL'ANNO PASTORALE


          L’incontro iniziale dell’Anno pastorale si è svolto venerdì 23 settembre, nel contesto della Festa di San Girolamo, in dialogo con mons. Erio Castellucci, Vicepresidente della CEI e membro del Gruppo di coordinamento del cammino Sinodale in Italia, in videocollegamento dal Congresso eucaristico nazionale di Matera. Dopo le parole con cui Erika Guidi ha descritto la nostra esperienza in questi ultimi due anni, l’arcivescovo di Modena ha approfondito la crisi ecclesiale nel contesto delle crisi che il mondo sta attraversando, dalla pandemia alla guerra, precisando che «il nostro riferimento non sono i sociologi, ma il Mistero Pasquale», da cui nasce «uno sguardo spirituale sulla realtà». Il lavoro di tutti i gruppi sinodali in Italia ha messo in evidenza l’urgenza di «recuperare le relazioni», affinché «le nostre comunità non siano solo ambiti organizzativi» ma luoghi in cui si possa «comunicare “qualcosa di più” in tutto quello che facciamo». Marinella ha riconosciuto "qualcosa di più" in uno sguardo interessato a «come stai veramente», che introduce «una nuova luce dentro gli spazi d’ombra» e fa incontrare Cristo come «una presenza carnale e fisica».
I Vangeli narrano questa esperienza, ha concluso don Erio riferendosi ad altri interventi dei presenti, per cui occorre «lasciarsi ferire» da ogni incontro, certi che «ciò che è seminato germoglierà» in tempi che non sono nostri.


Domenica 25 settembre ci siamo ritrovati per la Santa Messa solenne accompagnata dai canti del nostro coro e per il pranzo comunitario, al quale hanno partecipato 150 persone tra adulti e ragazzi; c'erano anche gli amici della Capanna di Betlemme, ormai da anni presenti alla nostra Festa.


GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO AIUTATO NELLA PREPARAZIONE DELLA FESTA


Leggi la pagina sul settimanale diocesano Il Ponte dedicata all'Assemblea di venerdì 23 settembre:

Guarda le foto della Festa:

INIZIA IL SECONDO ANNO DEL CAMMINO SINODALE DELLA CHIESA ITALIANA


          Il cammino sinodale vuol dire andare  dietro a Gesù. Siamo sinodali non perché troviamo i meccanismi e le formule rappresentative. Siamo sinodali se siamo dietro a Gesù. La prima sinodalità è ascoltare e seguire il suo invito (card. Matteo Zuppi).


Dopo le elezioni:

IL PAPA CONFERMA LA FIDUCIA A MONS. FRANCESCO LAMBIASI

che continua il ministero di pastore della nostra diocesi in attesa della nomina del nuovo vescovo.:

Beata SANDRA SABATTINI: "io scelgo te, Signore, e basta!"

(n.19.08.1961 - m.02.05.1984) - Giovane ragazza dell'Associazione Papa Giovanni XXIII, vissuta con la sua famiglia nella nostra parrocchia.

link utili

SANT'AGOSTINO

parrocchia di zona pastorale

Avvisi precedenti:







PAPA FRANCESCO:

Il viaggio apostolico in Kazakhstan

  

  

  

papa Francesco: precedenti inserti

LA MISERICORDIA, CHE È CRISTO, VIENE NELLA NOSTRA MISERIA

PAPA FRANCESCO: IL VIAGGIO IN CANADA E NOI
          Anche oggi esiste la tentazione di manifestare Gesù con la potenza e l’influenza dell’istituzione e delle sue strutture, con l’apparenza di progetti che crediamo di far funzionare “senza Dio, con le sole forze umane”. La via che invece ha proposto il Papa è quella di “non decidere per gli altri, non incasellare tutti all’interno di schemi prestabiliti, ma mettersi davanti al Crocifisso e davanti al fratello per imparare a camminare insieme”. È il volto di una Chiesa che cerca di aderire sempre più al Vangelo e che non ha un insieme di idee e precetti da inculcare alla gente ma sa essere casa accogliente per tutti testimoniando Gesù “come Egli desidera, nella libertà e nella carità”. Evangelizzare in un tempo segnato dal secolarismo e dall’indifferenza, ci ricorda Francesco, significa proporre il primo annuncio. Perché la gioia della fede non si comunica “presentando aspetti secondari a chi non ha ancora abbracciato il Signore nella vita, oppure soltanto ripetendo alcune pratiche o replicando le forme pastorali del passato”. Occorre trovare vie nuove, occasioni di ascolto, di dialogo e di incontro, lasciando spazio a Dio e alla sua iniziativa, non al nostro protagonismo. E ritornare così “all’essenzialità e all’entusiasmo degli Atti degli Apostoli” (Editoriale de L'Osservatore Romano).

 

 





  

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