PARROCCHIA  DI   SAN GIROLAMo

DIOCESI DI RIMINI








ultimo aggiornamento:  gio  9 aprile 2020

SETTIMANA SANTA


Viviamo la Settimana Santa e la Pasqua lasciandoci abbracciare da Cristo crocifisso e risorto per "abbracciare la speranza" come ci ha detto il Papa nel gesto di preghiera di venerdì 27 marzo, in una Piazza San Pietro drammaticamente vuota e al tempo stesso piena della Presenza del Signore. In questi giorni sosteniamoci nella verifica della vittoria di Cristo Risorto in questa circostanza, carica di sofferenza e dolore, nella quale mendichiamo, come mendicanti in mezzo ad altri mendicanti, una reale esperienza del rapporto con Gesù, vivo e presente.


UNA CHIESA LIBERA DAGLI SCHEMI

Lo Spirito Santo deistituzionalizza quello che non serve più e istituzionalizza il futuro della Chiesa.

L’ABBRACCIO CARNALE DELLA MISERICORDIA

La Settimana Santa nel contesto drammatico che stiamo vivendo nell’emergenza sanitaria

Video inviato agli amici della Parrocchia San Girolamo il 4 aprile 2020.

         Carissimi amici e carissime amiche di San Girolamo, iniziamo la Settimana Santa in questa circostanza drammatica che ci riempie di domande, che ci fa mendicanti assieme ad altri mendicanti… con tutto il grido dell’umanità, che sorprendiamo nel profondo del nostro cuore come il nostro grido, al quale non può rispondere una vita associativa, a cui non può rispondere una spiegazione, a cui non può rispondere neanche l’impegno del nostro fare e neppure il sentimentalismo dei nostri spiritualismi. In questa settimana noi siamo di fronte a Dio che risponde a questo grido facendosi carne, morendo e risorgendo per noi: questa vittoria sul male e sulla morte si chiama misericordia.

La misericordia è l’abbraccio che vediamo descritto in questo dipinto di Rembrandt – di cui vedete una stampa alle mie spalle – nel quale il volto del Padre riverbera il volto del figlio, e tutto il dolore del figlio, che chiede perdono, è abbracciato dal dolore del Padre e, in questi due volti, in questo abbraccio, “trionfa la bontà di Dio che si chiama Misericordia” (cfr. L. Giussani – S. Alberto – J. Prades, Generare tracce…, p. 183), l’ultima parola sulla nostra vita.

Domandiamo di vivere questa Settimana Santa con la semplicità di chi si lascia abbracciare, perché questo abbraccio è la vittoria, e nessuno è escluso da questo abbraccio carnale, anche in questi giorni in cui tantissimi di noi non possono ricevere l’eucarestia né possono confessarsi, ma tutti ci possiamo sorprendere in questo “essenziale”, nell’essere uniti – come ha detto il Papa dopo l’Angelus di domenica 15 marzo – in questa “comunione, in questo Corpo di cui Cristo è il Capo” (cfr. Francesco, Angelus, 15 marzo). In questo Corpo noi siamo sacramentalmente raggiunti dalla Misericordia di Dio che ci cambia.

Pensate che in questi giorni, per la decisione del Papa, è concessa, durante questa epidemia, l’Indulgenza plenaria, che può ricevere anche chi, in punto di morte, si trova da solo in ospedale e non può fare nulla, non può dire nulla. Ma se è realmente disposto a lasciarsi perdonare, e se, almeno, ha detto “abitualmente durante la vita qualche preghiera” (Decreto della Penitenzeria Apostolica, 19 marzo 2020), può essere abbracciato da questo perdono totale. È proprio vero che il cristianesimo non è quello che facciamo noi, non è l’esito del nostro fare o del nostro sforzo etico o spiritualista: il cristianesimo è il “Sì” a Cristo. E nel “Sì” a Cristo la nostra libertà è molto più esaltata che non nel nostro fare o nel nostro sforzo etico/spiritualista. La nostra libertà è esaltata quando si lascia attrarre da questa affezione, che si compie nel dire “Sì o Gesù, io ti amo, sono pieno di peccati, ma consisto nel tuo abbraccio, desidero che ogni brandello della mia carne sia abbracciato da te”.

Viviamo la Settimana Santa domandando, mendicando questo abbraccio, nello struggimento che tutti ne siano raggiunti, ne possano godere, fino all’ultimo amico della nostra parrocchia, fino al vicino di casa, in modo particolare chi è anziano, chi è solo, chi sta soffrendo per questa epidemia; Preghiamo per chi piange una persona cara, che non ha neppure potuto assistere, perché possa essere raggiunto da questa certezza incrollabile: che in quel momento non è stato solo, ma abbracciato da Cristo. Che ogni malato possa sperimentare questa compagnia, che chi vive nel dolore possa riconoscere questa Presenza, che vince il male e che vince la morte.

Preghiamo per tutti i malati e per chi li assiste e per chi assiste coloro che stanno subendo le conseguenze economiche dell’epidemia.

Lasciamoci abbracciare, certi di questa speranza, che non è una nostra immaginazione: è il volto in carne ed ossa di Uno che ci abbraccia adesso.

Buona Settimana Santa, cari amici! Offriamo la nostra vita perché questo abbraccio raggiunga tutti.


Nella Domenica delle Palme, nei giorni del Triduo e nella Domenica di Pasqua, don Roberto metterà a disposizione delle brevi riflessioni in video sia per gli adulti sia per i bambini, i quali sono disponibili sul seguente canale YouTube in cui sono caricati anche i precedenti video ed al quale è possibile iscriversi per essere informati sui nuovi inserimenti (click su icona)

Per la preghiera personale e in famiglia la Santa Sede mette a disposizione gratuitamente:

  • il volume Forti nella tribolazione, scaricabile cliccando sulla icona (il volume è costantemente aggiornato con testi tratti dagli interventi del Papa).
  • Il volume contenente il testo della Via Crucis  del Santo Padre Francesco dell’Anno 2020.

La Diocesi di Rimini propone dei sussidi per la preghiera personale e in famiglia nel Triduo pasquale

Orari SS. Messe e Liturgie presiedute dal nostro Papa Francesco nella Basilica di San Pietro

(in diretta su RAI1 e TV2000):


Giovedì Santo, 9 aprile 2020: ore 18 Santa Messa nella Cena del Signore.
Venerdì Santo, 10 aprile 2020: ore 18: Celebrazione della Passione del Signore; ore 21: Via Crucis (sul Sagrato della Basilica di San Pietro).
Sabato Santo, 11 aprile 2020: ore 21 Veglia pasquale nella notte santa.
Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore, 12 aprile 2020: ore 11 Santa Messa, a seguire la Benedizione Urbi et Orbi.


Orari SS. Messe e Liturgie presiedute dal nostro Vescovo Francesco nella nostra Basilica Cattedrale

(in diretta su IcaroTV, canale 91 del digitale terrestre):


Giovedì Santo, 9 aprile 2020: ore 20.30 Santa Messa nella Cena del Signore.
Venerdì Santo, 10 aprile 2020: ore 20: Celebrazione della Passione del Signore.
Sabato Santo, 11 aprile 2020: ore 22 Veglia pasquale nella notte santa.
Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore, 12 aprile 2020: ore 11 Santa Messa.


COMUNIONE SPIRITUALE, PERDONO DEI PECCATI E INDULGENZA PLENARIA NEL PERIODO DELL'EPIDEMIA


COMUNIONE SPIRITUALE. Il Papa ogni giorno, nella Messa che celebra a Santa Marta, dice la Preghiera per fare la comunione spirituale:

Gesù mio, credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’altare. Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell’anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.  [pausa di raccoglimento]

Come già venuto, io Ti abbraccio e tutto mi unisco a Te. Non permettere che mi abbia mai a separare da Te.  Amen.  

PERDONO DEI PECCATI Il Papa, per coloro che non riescono a confessarsi a causa dell'emergenza in corso, ha affermato:


Io so che tanti di voi, per Pasqua, andate a fare la Confessione per ritrovarvi con Dio. Ma tanti mi diranno oggi: “Ma padre, dove posso trovare un sacerdote, un confessore, perché non si può uscire da casa? E io voglio fare la pace con il Signore, io voglio che Lui mi abbracci, che il mio Papà mi abbracci… Come posso fare se non trovo sacerdoti?”. Tu fai quello che dice il Catechismo. È molto chiaro: se tu non trovi un sacerdote per confessarti, parla con Dio, è tuo Padre, e digli la verità: “Signore, ho combinato questo, questo, questo… Scusami”. E chiedigli perdono con tutto il cuore, con l’Atto di dolore, e promettigli: “Dopo mi confesserò, ma perdonami adesso”. E subito tornerai alla grazia di Dio. Tu stesso puoi avvicinarti, come ci insegna il Catechismo, al perdono di Dio senza avere un sacerdote “a portata di mano”. Pensateci: è il momento! Questo è il momento giusto, il momento opportuno. Un Atto di dolore ben fatto, e così la nostra anima diventerà bianca come la neve.

Al riguardo la Penitenzeria apostolica in una nota ha specificato che:
Laddove i singoli fedeli si trovassero nella dolorosa impossibilità di ricevere l’assoluzione sacramentale, si ricorda che la contrizione perfetta, proveniente dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, espressa da una sincera richiesta di perdono (quella che al momento il penitente è in grado di esprimere) e accompagnata dal votum confessionis, vale a dire dalla ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale, ottiene il perdono dei peccati, anche mortali (cf. CCC, n. 1452).
 
INDULGENZA PLENARIA Sul sito della Santa Sede potete leggere il Decreto della Penitenzeria apostolica sulla speciale Indulgenza in questo periodo di emergenza, concessa ai fedeli affetti dal morbo Covid-19, comunemente detto Coronavirus, nonché agli operatori sanitari, ai familiari e a tutti coloro che a qualsivoglia titolo, anche con la preghiera, si prendono cura di essi (click su immagine)

ABBRACCIARE IL SIGNORE PER ABBRACCIARE LA SPERANZA

Francesco durante il momento di preghiera per l'epidemia, in Piazza San Pietro: «Signore, non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è.

È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri».

LEGGI IL TESTO INTEGRALE DELLA MEDITAZIONE DEL PAPA

Tutti i giorni alle 20:00,

fino alla fine dell’emergenza sanitaria, le campane di San Girolamo, di tutte le chiese parrocchiali e dei santuari della Diocesi, suoneranno come segno di vicinanza e unità con tutto il popolo; al suono delle campane siamo invitati a recitare insieme un’Ave Maria, in comunione con tutta la Chiesa riminese e condividendo tutto il grido degli uomini e delle donne nostri contemporanei, che avvertendo tutto il dramma della situazione che stiamo vivendo si pongono la domanda sul senso dell'esistenza.


«Dio ci conduce là dove si trova l’umanità più ferita e dove gli esseri umani, al di sotto dell’apparenza della superficialità e del conformismo, continuano a cercare la risposta alla domanda sul senso della vita» (Francesco, Gaudete et exsultate, 135).

Le nostre campane suonano quotidianamente anche a mezzogiorno.

Chi lo desidera a quell’ora può recitare la preghiera dell’Angelus, che ci fa riconoscere la presenza carnale di Cristo.

Non esiste circostanza, per quanto dolorosa e drammatica, in cui non sia possibile vivere questo riconoscimento, immedesimandosi con lo stupore di un bambino che, mentre vive un momento di paura e di dolore, riconosce la voce della mamma e si lascia riabbracciare. Dal riconoscimento della Presenza di Dio fatto carne tra noi si può ricominciare sempre e affrontare qualsiasi prova.

click  sulla immagine il link in formato pdf

Preghiamo per tutti gli ammalati

della nostra comunità parrocchiale e della nostra Chiesa riminese.

In particolare il nostro Vescovo ci chiede di pregare per don Alessio Alasia, parroco di San Martino di Riccione, per Maurizio Bertaccini diacono presso la parrocchia di Monte Tauro,  ricoverati in gravi condizioni, chiedendo l'intercessione di don Oreste Benzi.

le ultime  notizie pubblicate precedentemente

del 22 marzo

 del 19 marzo

le ultime  recensioni su Papa Francesco più recenti

 

 

 

venerabile SANDRA SABATTINI: "io scelgo te, signore, e basta!"

(n.19.08.1961 - m.02.05.1984) - Giovane ragazza dell'Associazione Papa Giovanni XXIII, vissuta con la sua famiglia nella nostra parrocchia.

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